Ehi, John !
31 January 2012
John, ehi John, mi ascolti?
Non hai più un sogno, sei senza un progetto! Pensaci, prova a fare un esame, hai smesso da tempo, li hai accantonati tutti, fino all’ultimo. Non stai vivendo la tua vita, stai vivendo la vita di altri. Come puoi pensare di andare avanti senza un progetto?
esseri inutili
13 January 2012
Le osservi sempre in movimento, trasportate da grande agitazione,
mosse rapidissime, da sfiorare il gesto spastico.
Il parlato che accompagna tali sequenze
è capace di produrre ansia persino nei bovini.
Scivolano rapide dalle loro piccole auto sempre lucide, sempre piccole (klein aber mine),
dirigersi con la worldwideknown fretta dei milanesi verso LaMetro
finchè giungono in ufficio, timbrano ed è fatta!
Il “pace” della giornata crolla sottoterra;
sorseggiano lentamente orrido tè sintetico un numero interminabile di volte
presso le squallide macchinette, ridacchiando su faccende amene,
noiose e monotone, spesso in compagnia di maschi sfiduciati
imbruttiti dall’habitat 9-17.
Esseri inutili? forse sì, ma lasciatemi proseguire.
A fine mese giunge il salario che impiegano integralmente
in vestiti usa e getta, in borse usa e getta, scarpe usa e getta, maquillage usa e getta,
in gioielli usa e accumula, per la rata dell’auto che usano, si badi bene, prevalentemente per recarsi a produrre il reddito necessario al pagamento stesso.
Poi, solo per fare shopping.
Consumano tutto quello che guadagnano.
Nell’indossare, nell’ingerire dolci, nel consumare le calorie relative presso palestre, per vacanzare. Letture? Abbandonate da tempo, anche i quotidiani; tutto in favore di oggetti da boutique. I tabloid invece si perché sulla Metro abbondano. Profondità di pensieri? mha! Ambizioni? solo di reddito! Sogni? banali, suggeriti dai tabloid! Traguardi? sempre e soltanto di reddito!
Il loro mondo si sta tuttavia restringendo: prima andavano talvolta al cinema, talvolta a mangiare fuori. Adesso fanno vita ritirata: segno della crisi, ma i soldi servono prima di tutto per lo shopping. Socializzare? si può farlo durante lo shopping; ma vi renderete conto che il loro mondo diventa assai circoscritto. Il loro vocabolario gia’ povero si impoverisce a velocità spaventosa: sono senza freni in pensieri e azioni ma sempre cose molto ripetitive. Pretendono di risolvere tutto, sempre e solo in una manciata di secondi: al massimo in 4 battute.
E’ un problema credo, genetico: non sono fatte per pensare. Mai sentito di filosofe?
Tantissime quelle che piacciono o sono piaciute! Poche quelle che hanno dato contributi concreti al progresso dell’umanità: Madame Curie, Montalcini …
Adesso Vi prego, trovatemi in torto.
PS: L’umanità può dimenticarsi di loro tutte le volte che è richiesto dai tempi e dalle circostanze
che l’umanità stessa debba compiere un progresso: loro non ci sono.
Sono intente a fare altro se non intente a consumare.
Consumare quanto viene loro concesso in virtù della conquistata posizione sociale di “occupate”; finché dura, finché sarà possibile farlo, affermano con scioltezza e alquanto onestamente, molte di loro. Negli uffici svolgono lavori da schiave: sono utili a moltissimi uffici disastrati (per destino) unicamente poiché capaci di svolgere a mano e soprattutto senza fiatare, i peggiori lavori del mondo Office. Ma questo, capirete bene, non conduce ad alcun progresso. Un maschio appena assume di riuscire a svolgere una qualsiasi attività in scioltezza comincia spontaneamente a domandarsi, pensare, progettare come poter svolgere il medesimo compito in modo più conveniente. Addirittura progetta mezzi, macchine e workflow per garantirsi una vita migliore:
una di loro mai.
Revoluciòn !
15 October 2011

I am deeply moved,
06 October 2011

John, esci … tocca le femmine.
05 October 2011

Le Passioni
04 October 2011
“… Le passioni si esauriscono tutte. E’ nella loro natura.
Del resto sarebbe ridicolo se durassero per sempre.
Prova a immaginarti, due persone che dopo aver passato dieci o venti anni insieme continuano
ad avere la stessa ansia reciproca di quando si sono conosciute?
Sarebbe una specie di farsa, o un caso clinico. (…)
Una passione si alimenta di quello che non sai di un’altra persona,
molto più di quello che sai. Se non la conosci e hai qualche buon elemento di
partenza ti puoi immaginare qualsiasi cosa. Sovrapponi le tue fantasie alle zone d’ombra,
e se ci sono tante zone d’ombra hai ancora più spazio, puoi farci stare dei sogni interi.
Ma il guaio di una passione è che produce molta luce concentrata, è solo questione di tempo
prima che rischiari ogni piccolo angolo.
E di solito non ci trovi più molto, quando l’ombra si è dissolta … ”
Non mi ricordo da chi l’ho sentito, dove l’ho letto; full credit to him.
Dieter Rams
26 August 2011
The 10 principles of good design:
Good design is innovative.
Good design makes a product useful.
Good design is aesthetic.
Good design makes a product understandable.
Good design is unobtrusive.
Good design is honest.
Good design is long-lasting.
Good design is thorough down to the last detail.
Good design is environmentally friendly.
Good design is as little design as possible.

Bell UH-1 Iroquois
24 August 2011
Nullius boni sine socio iucunda possessio est.
(Nessuna cosa è bella da possedere se non si hanno amici con cui condividerla)
Seneca
Caro Seneca, se anche fossi solo sulla terra,
fare tanti giri in volo con un elicottero tipo quello di Apocalipse Now
mi piacerebbe un mucchio!
to do great work
24 August 2011

… e da questa espressione, tra i presenti, nacquero grandi ed angosciosi interrogativi.
schiavi dalle ferie
23 August 2011
Sono tornati. E dimostrano subito che hanno buttato via tempo, soldi ed un’altra fetta della propria esistenza. Invece che raccontarsi, pur tra schiavi, delle esperienze nuove, fresche, entusiasmanti vissute nel periodo di rigenerazione, non fanno altro che elencarsi nei dettagli: costi, prezzi, spese sostenute. Come animali senza spirito. Poveretti, persi, irrecuperabili.